FIORITO CONDANNATO A TRE ANNI E QUATTRO MESI

Il Gup ha stabilito anche l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. "Mai più in politica, farò il filantropo" ha commentato

Tre anni e quattro mesi di reclusione e l'interdizione dai pubblici uffici per i prossimi cinque anni. Questa la condanna comminata dal Gup di Roma, Rosalba Liso, a Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio accusato di peculato. Il pm Alberto Pioletti aveva chiesto per l'ex sindaco di Anagni una condanna a cinque anni di reclusione e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il 18 aprile scorso l'ex capogruppo Pdl alla Pisana ha raggiunto un'intesa con la Corte dei Conti per la restituzione di un milione e 90mila euro. L'ex consigliere regionale non tornerà comunque in carcere. Data la sentenza Fiorito vede scongiurato il rischio della prigione considerando i sei mesi di carcerazione preventiva già scontati a Regina Coeli e che il tetto minimo per scontare la pena è di tre anni. "Un primo obiettivo l'abbiamo raggiunto, quello di trattare questa vicenda come qualsiasi altra - ha commentato l'avvocato difensore, Carlo Taormina -. L'obiettivo della pubblica accusa era quello di fare di Fiorito un capro espiatorio mentre per quanto riguarda tutti gli altri che si trovano in condizioni ben peggiori nulla si vede all'orizzonte. Ritengo per altro che questo silenzio non sia tecnicamente corretto perché sulla base della giurisprudenza in Italia come dimostrato dal caso Lusi, i fatti contestati a Fiorito non sono peculato. Chiederemo alla Corte d'Appello di valutare più approfonditamente questa tesi". Abbastanza sereno il condannato che all'uscita dal tribunale ha così commentato: "Mai più in politica, lo giuro. Mi metto a fare il filantropo. Una cosa deve essere chiara: non ho rubato nulla, quei soldi mi sono stati assegnati tramite delibera. Per questa storia ho fatto fin troppo carcere. Ho dimostrato, documenti alla mano, di non aver commesso alcun peculato. Spero che la sentenza venga ribaltata in appell". Per quanto riguarda la sua vita privata ha rivelato: "'Vivo vicino casa di mia madre, lei ha bisogno di assistenza, è malata. Questi ultimi mesi sono stati difficili. Sono fidanzato con una ragazza conosciuta due mesi prima che entrassi in carcere e ha avuto la forza di restarmi accanto. Dovrò fare ordine a cominciare da subito". Per quanto riguarda Bruno Galassi e Pierluigi Boschi, ex caposegreteria di Fiorito, sono state accettate le richieste di patteggiamentoche hanno visto comminare per il primo la pena ad un anno e 5 mesi e per il secondo ad un anno e due mesi.