Prorogate al 17 aprile 2026 le domande per impianti di nuovi vigneti per uva da vino

Prosegue con una proroga la campagna di rilascio 2026 per il Lazio

Prorogate al 17 aprile 2026 le domande per impianti di nuovi vigneti per uva da vino

Con il Decreto n. 99377 del 27 febbraio 2026, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha prorogato al 17 aprile 2026 il termine per la presentazione delle domande di rilascio di autorizzazioni per l’impianto di nuovi vigneti per uva da vino per l’annualità 2026.

La presentazione telematica delle domande deve essere fatta utilizzando le funzionalità della piattaforma SIAN, come utente qualificato o tramite il CAA o tramite il libero professionista e sulla base dei dati presenti nel proprio fascicolo aziendale aggiornato e validato.

Possono presentare la domanda di rilascio di autorizzazioni di nuovo impianto viticolo tutti coloro che hanno in conduzione una superficie agricola pari o superiore a quella per la quale è richiesta l’autorizzazione.

Nel particolare si richiama che:

  • è obbligatoria la costituzione e l’aggiornamento del fascicolo aziendale costituito presso l’Organismo Pagatore competente, individuato sulla base della sede legale dell’azienda o, nei casi di impresa individuale, della residenza del titolare;
  • le richieste di autorizzazioni per nuovi impianti di vigneto sono considerate ammissibili se dal fascicolo aziendale del richiedente risulta in conduzione una superficie agricola, ad eccezione di quella già impiantate a vigneto, pari o superiore a quella per la quale è richiesta l’autorizzazione. Sono escluse le superfici con usi del suolo e/o vincoli per i quali, sulla base dei regolamenti nazionali vigenti, sia impedita la trasformazione in vigneto. L’eventuale rimozione del vincolo ai fini dell’impianto viticolo deve essere rilasciata dalle autorità competenti prima della richiesta di autorizzazione, pena la nullità della domanda.

Nella Regione Lazio, per il 2026 la superficie complessiva disponibile per nuovi impianti è di 182 ettari, mentre la superficie massima richiedibile per ciascuna domanda è pari a 50 ettari.

Per l'assegnazione delle superfici per la campagna 2026 non sono stati previsti criteri di priorità.
Sulla base dell'elenco finale inviato dal Ministero, gli uffici regionali provvederanno al rilascio delle autorizzazioni per nuovi impianti; autorizzazioni che, una volta assegnate, dovranno essere utilizzate entro i successivi tre anni, pena applicazione di sanzioni.

Fonte: regione.lazio.it