I vini del Lazio in vetrina a Bologna grazie all'iniziativa di Arsial e Regione Lazio

Sono state 28 le cantine che hanno preso parte all'evento

I vini del Lazio in vetrina a Bologna grazie all'iniziativa di Arsial e Regione Lazio

Il Lazio del vino è stato protagonista alla Slow Wine Fair, la manifestazione firmata Slow Food dedicata ai vini buoni, puliti e giusti e al loro legame con il territorio. Giunta alla quinta edizione, la rassegna in programma a BolognaFiere si è affermata come uno degli appuntamenti più autorevoli del panorama enologico nazionale, capace di richiamare ogni anno centinaia di cantine italiane, buyer, operatori Horeca e stampa specializzata.

Regione Lazio e ARSIAL hanno partecipato con uno spazio istituzionale e una collettiva composta da 28 realtà vitivinicole del Lazio, espressione delle diverse aree produttive regionali. Una presenza significativa, che testimonia la crescita qualitativa del comparto e la volontà di rafforzare il posizionamento del Lazio nel panorama enologico nazionale.

La partecipazione a Slow Wine si inserisce in una strategia strutturata di promozione e valorizzazione delle imprese e del settore enologico, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità commerciali, consolidare le relazioni con operatori qualificati e raccontare un modello produttivo fondato su identità, innovazione, qualità e sostenibilità.

Un programma che racconta il Lazio, calice dopo calice

Nel corso delle tre giornate, lo spazio istituzionale del Lazio ha ospitato un calendario di degustazioni guidate dedicate alle diverse espressioni del territorio: dalle bollicine contemporanee ai grandi rossi come il Cesanese del Piglio Riserva, dai bianchi mediterranei ai vini vulcanici, fino alle interpretazioni artigianali e alle realtà storiche reinterpretate in chiave moderna.

Momento centrale sarà la Masterclass “Insieme si può”, dedicata al ruolo delle associazioni e dei consorzi nella crescita qualitativa del vino laziale, con un confronto diretto sui modelli di collaborazione e sviluppo territoriale. Tutte le degustazioni saranno accompagnate da una selezione di prodotti del territorio curata da Slow Food Lazio a sottolineare il legame profondo tra vino e patrimonio agroalimentare regionale.

Le dichiarazioni

«La presenza del Lazio a Slow Wine – dichiara l’Assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – rappresenta un segnale forte del percorso di crescita che il comparto vitivinicolo regionale sta compiendo. Un settore che unisce tradizione e innovazione, capace di valorizzare i territori, rafforzare le filiere locali e contribuire allo sviluppo economico e occupazionale del Lazio. Come Regione continuiamo a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla promozione delle nostre eccellenze, sostenendo le imprese che scelgono di fare sistema e di raccontare il Lazio attraverso il lavoro, l’identità e il rispetto della terra»

«Il vino del Lazio – è il commento del Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa – è sempre più riconoscibile per coerenza stilistica e legame con i territori. A Slow Wine portiamo un racconto fatto di persone, comunità e scelte produttive consapevoli. È questa la direzione su cui continuiamo a investire»..

«ARSIAL –prosegue Raffa – lavora ogni giorno per valorizzare le nostre aziende, accompagnarle nei percorsi di crescita e rafforzarne la presenza sui mercati. Lo facciamo costruendo occasioni di visibilità qualificata, promuovendo il gioco di squadra tra produttori e sostenendo un modello di sviluppo che mette al centro qualità, identità e sostenibilità. La competitività del Lazio passa dalla capacità di fare sistema e di presentarsi con una visione chiara e condivisa».

La collettiva 

Una rappresentazione ampia e articolata del Lazio del vino, capace di raccontare territori, vitigni e identità produttive differenti attraverso il lavoro di aziende storiche e realtà emergenti. Hanno preso parte alla collettiva del Lazio per Slow Wine 2026:

  • Casale della Ioria – Acuto, FR
  • Tenuta Cervelli –  Broccostella, FR
  • Petrucca e Vela –  Piglio, FR
  • Pileum Vitivinicola – Piglio, FR
  • Vini Giovanni Terenzi – Serrone, FR
  • Emiliano Fini – Aprilia, LT
  • Cincinnato – Cori, LT
  • Giorgio Pecora Vini –  Cori, LT
  • Marco Carpineti –  Cori, LT
  • Molino ‘7Cento –  Cori, LT
  • Tenute Filippi –  Cori, LT
  • Fabbrica di Liquori Izzi – dal 1903 –  Fondi, LT
  • Cantina Villa Gianna –  Sabaudia, LT
  • Cantina Le Macchie – Castelfranco, RI
  • Castello di Torre in Pietra – Fiumicino, RM
  • Campolavico –  Genzano di Roma, RM
  • Vignaioli in Grottaferrata –  Grottaferrata, RM
  • Cantinamena –  Lanuvio, RM
  • Di Marzio Azienda Agricola Biologica –  Lanuvio, RM
  • La Luna del Casale – Lanuvio, RM
  • Cantina Casa Divina Provvidenza – Nettuno, RM
  • Consorzio di Tutela del Cesanese di Olevano Romano – Olevano Romano, RM
  • Casata Mergè – Sesto 21 – Roma, RM
  • Consorzio dei Vignaioli del Lazio –  Roma, RM
  • Colleformica – Velletri, RM
  • Mottura Sergio – Civitella d’Agliano, VT
  • Le Coste – Gradoli, VT
  • Il Vinco – Montefiascone, VT.

Con la partecipazione a Slow Wine, Regione Lazio e ARSIAL ribadiscono il proprio ruolo di coordinamento e supporto alla filiera, promuovendo un percorso di crescita che guarda al futuro senza perdere il legame con i territori. 

Fonte foto: https://slowinefair.slowfood.it/