Grido d'allarme da parte dell'industria agroalimentare

Chiesta la difesa del Made in Italy

Grido d'allarme da parte dell'industria agroalimentare

"Dal mondo delle industria agroalimentare italiana è partito un grido d’aiuto che il governo non può ignorare. L’ 80% della commercializzazione del cibo nel mondo è in mano alle multinazionali. Bisogna andare incontro al mondo produttivo italiano e bloccare gli acquisti dei marchi italiani da parte di chi non è intenzionato a lasciare l’attività sulla Penisola. È necessario difendere il “made in Italy”, con l’etichettatura, e l’UE deve rendere obbligatoria l’indicazione dell’origine delle materie prime. Il governo non svenda i marchi italiani alle multinazionali estere, piuttosto sostenga con tutti gli strumenti necessari l’acquisizione di quei marchi da parte delle industrie che operano qui da noi. L’industria agroalimentare è un tassello fondamentale del Paese, la nostra carta d’identità in termini di qualità, per questo va attenzionata con un occhio di riguardo.  E’, pertanto, fondamentale creare un marchio che non sia solo Roma Capitale, ma un vero e proprio brand Lazio che coinvolga ogni singolo territorio, attraverso un’opera di valorizzazione e di promozione del patrimonio storico, paesaggistico, ed agroalimentare, per l’appunto,  al fine di intercettare nuovi ulteriori flussi turistici.” Si è espresso così il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, membro della Commissione Sviluppo Economico della Regione Lazio.