Si è concluso con un bilancio estremamente positivo l’incontro “Nuove Opportunità in Agricoltura: dagli OGM alle TEA”, organizzato da COPAGRI Lazio presso la prestigiosa cornice di Palazzo Sanizi a Rieti. L’evento ha visto una partecipazione straordinaria di istituzioni, ricercatori, studenti e imprese agricole, confermandosi come un momento cruciale di confronto per il settore.
Un Dialogo tra Scienza e Territorio
La mattinata, aperta dai saluti del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e dall’introduzione di Guido Colasanti (Presidente COPAGRI Lazio), ha messo al centro il delicato passaggio dalle vecchie biotecnologie alle moderne TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita).
I contributi tecnici di altissimo profilo hanno offerto una visione chiara sulle sfide future:
Innovazione e Ricerca: La Dott.ssa Patrizia Vaccino (CREA) ha tracciato l’evoluzione della coltura del frumento, sottolineando come le nuove frontiere genetiche siano la chiave per la sostenibilità e la resilienza produttiva.
Analisi di Mercato: Il Prof. Angelo Frascarelli ha illustrato le prospettive economiche per il frumento tenero, evidenziando le opportunità di mercato legate all’innovazione tecnologica.
Formazione: Significativo l’intervento della Prof.ssa Beatrice Tempesta, che ha ribadito il ruolo centrale delle scuole tecniche (I.I.S. “Celestino Rosatelli”) nel preparare le nuove generazioni alle sfide agricole.
Le Conclusioni
Il Presidente nazionale di COPAGRI, Tommaso Battista, ha chiuso i lavori sottolineando come l’agricoltura italiana non debba temere l’innovazione, ma governarla per proteggere la qualità e la sovranità alimentare del Paese.
“L’ampia affluenza e l’interesse suscitato dimostrano che il mondo agricolo è pronto per il cambiamento. Passare dagli OGM alle TEA non è solo una scelta tecnica, ma una necessità strategica per coniugare produttività e rispetto dell’ambiente.”
L’evento, moderato con competenza dal Dott. Enrico Taddei, ha sancito la nascita di una rinnovata sinergia tra il mondo della ricerca e le imprese agricole del Lazio, ponendo Rieti al centro del dibattito nazionale sull’agro-innovazione.