L’olivicoltura del Lazio ha primeggiato in uno dei contesti più autorevoli dedicati alla cultura del prodotto: il 47° Forum della Cultura dell’Olio e del Vino e Festa delle Cinque Gocce, tenusi a Roma, organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier.
Regione Lazio e ARSIAL hanno partecipato all’iniziativa con una collettiva di aziende olivicole regionali, espressione delle sue numerose aree produttive del territorio. Un’occasione per valorizzare un settore che negli ultimi anni ha consolidato qualità, identità e capacità di posizionamento, grazie al lavoro delle imprese e a una crescente attenzione verso tracciabilità, sostenibilità, innovazione e legame con i territori.
La collettiva – L’Olio del Lazio
La collettiva regionale è strutturata come un cluster rappresentativo del comparto, che accoglie realtà di qualità che stanno intraprendendo un percorso di crescita, ma non hanno ancora ottenuto il riconoscimento delle “Cinque Gocce” da Fondazione italiana Sommelier.
Azienda Agricola Frosini Lorenzo – (RM)
Società Agricola Colle Difesa – (RM)
Diamante Verde – (LT)
La Ciera dei Colli – (FR)
Nesler – (VT)
La Riserva Bio – (VT)
Agrivolpicelli – (RM)
Az. Agr. Giovanna Coriddi – Cori (LT)
La Rosciola – (RM)
Frantoio Presciuttini – (VT)
Agricola Salone – (RM)
Tenuta Rocca Baldesca – (RI)
Agr. Sergio Delle Monache – Olio Tamia – (VT)
Le eccellenze premiate con le “Cinque Gocce”
Accanto alla collettiva Arsial, il Lazio si distingue anche per le produzioni che hanno ottenuto il massimo riconoscimento della Fondazione Italiana Sommelier, le “Cinque Gocce”, a conferma del livello qualitativo raggiunto dall’olivicoltura regionale.
Un risultato che testimonia la capacità delle aziende laziali di coniugare tradizione, innovazione e attenzione alla qualità, rafforzando il posizionamento dell’extravergine regionale nei contesti più qualificati.
Hanno ricevuto il riconoscimento “Cinque Gocce”:
Andrea DeGiovanni (VT)
Olio EVO Monovarietale Caninese Supremo Degà Bio 2025
Battaglini (VT)
Olio EVO Frantoio Antica Tuscia Bio 2025
Sant’Andrea (LT)
Olio EVO 2025
Carroccia Campodimele (LT)
Olio EVO Biologico 2025
Cetrone (LT)
Olio EVO In 2025
Olio EVO Colline Pontine 2025
Cosmo Di Russo (LT)
Olio EVO Colline Pontine Monocultivar Don Pasquale 2025
Olio EVO Verde Mare 2025
Duenovesei (RM)
Olio EVO Monocultivar Leccio del Corno 2025
Frantoio Santinelli (VT)
Olio EVO Vir 2025
I & P (VT)
Olio EVO Grand Cru Musignano 2025
Il Molino (VT)
Olio EVO Limited Edition 2025
Il Sogno Verde (VT)
Olio EVO Monocultivar Caninese Biologico Grand Cru 2025
Marco Carpineti (LT)
Olio EVO Biologico Mò Mò 2025
A confermare il peso del comparto, alcuni dati che descrivono la filiera olivicola regionale: il Lazio è tra le principali regioni olivicole italiane, con una superficie olivetata di circa 83.000 ettari, oltre 42.000 aziende e più di 300 frantoi attivi. La produzione annuale si attesta intorno alle 20.000 tonnellate di olio extravergine di oliva, con circa 12.000 ettari coltivati a biologico. Un patrimonio che si distingue anche per la qualità certificata, con le DOP Canino, Tuscia, Sabina e Colline Pontine, e l’IGP Olio di Roma, oltre alla Oliva di Gaeta DOP. A questo si affianca una ricca biodiversità, con 20 varietà autoctone tutelate, che contribuiscono a definire identità e caratteristiche uniche delle produzioni regionali. Un sistema diffuso e articolato, che attraversa l’intero territorio e rappresenta una componente strategica dell’agricoltura e dell’identità del Lazio.