Territorio e Istituzioni insieme: con il Polo S.A.R.A. un percorso condiviso di sviluppo rurale

Parte da Frosinone il progetto per il Lazio Meridionale

Territorio e Istituzioni insieme: con il Polo S.A.R.A. un percorso condiviso di sviluppo rurale

Il Polo S.A.R.A nasce con la missione di contribuire allo sviluppo delle aree rurali, promuovendo la capacità delle comunità locali di progettare e realizzare percorsi di sviluppo fondati sulla conoscenza, sull'innovazione e sulla valorizzazione delle risorse territoriali. Il declino di un territorio inizia quando le comunità locali perdono progressivamente la capacità di immaginare un futuro desiderabile e condiviso e si rassegnano a gestire l’esistente. Per questo motivo, occorre guardare con realismo alle criticità storiche del nostro territorio – dalla crisi dei modelli produttivi tradizionali alle problematiche ambientali, fino alla complessa dinamica demografica delle aree interne – per disegnare (e realizzare) alternative condivise di sviluppo per connettere le aree rurali alle opportunità offerte dalla nuova economia dell’era digitale. Questo cambiamento richiede, da un lato, di formare sui territori nuove competenze in grado di governare i mutamenti sociali, economici e tecnologici e, dall’altro, di avviare un  modello di governance condiviso, basato sulla collaborazione attiva tra il mondo della ricerca, gli attori istituzionali, le imprese e le comunità locali".

Queste le parole del prof. Carlo Russo a margine del convegno dal titolo "Rigenerare i territori. Prospettive di sviluppo per le aree rurali del Lazio meridionale". L'evento ha segnato una tappa fondamentale, sancendo l'avvio operativo del Polo S.A.R.A. (Sviluppo delle Aree Rurali e delle Agricolture), un'iniziativa strategica che è nata dalla collaborazione fra l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, la Regione Lazio e il Comune di Frosinone, ma che si colloca saldamente all’interno di una rete territoriale definita dal basso attraverso un decennale processo di ascolto e costruzione.

La forza del Polo risiede infatti nella sua natura intrinsecamente sinergica: non si tratta di un progetto istituzionale, bensì di un'ampia rete collaborativa che unisce istituzioni regionali e comunali, il mondo accademico, i GAL (Gruppi di Azione Locale) e i principali stakeholder del territorio. Il convegno, che ha ufficialmente avviato il Polo, non è stato quindi l’inizio di un processo, ma una tappa fondamentale di un lungo cammino.

Nel corso dei lavori, sono stati presentati diversi progetti operativi concreti, molti dei quali già attivi in stretta collaborazione con i soggetti del territorio.

Tra questi spicca la sinergia consolidata con il GAL Terre di Argil su progetti di ampio respiro come il progetto "ATQuadro" (incentrato sulle connessioni strategiche con l'Abruzzo) e lo sviluppo di un avanzato ecosistema digitale, volto ad applicare i nuovi modelli di intelligenza artificiale allo sviluppo rurale.

Un’enfasi particolare è stata dedicata al nuovo curriculum “Agroalimentare e Territorio” attivato nell’ambito del Corso di Laurea in Economia e Management del Made in Italy, già aperto alle iscrizioni. Il Curriculum è il risultato concreto del processo di ascolto e collaborazione tra Università e territori che ha permesso di definire un percorso accademico costruito per rispondere alle precise e concrete esigenze formative espresse dal tessuto produttivo locale.