Il paesaggio e le sue sfumature per una ruralita' sociale, etica e multifunzionale

Il convegno in programma sabato a Pastena

Il paesaggio e le sue sfumature per una ruralita' sociale, etica e multifunzionale

Rileggere la nostra società in termini di condivisione, di costruzione e con valori etici, partendo da quel patrimonio comune che è rappresentato dalla ruralità, ove per tale deve intendersi l’attività produttiva, il patrimonio paesaggistico e l’humus storico-culturale che sottende l’organizzazione di eventi, itinerari di interesse enogastronomico e turistico, promuovendo e valorizzando il comparto primario e il territorio, a tutela dell’ambiente e della salute, beni da preservare per le generazioni future e le condizioni ambientali che riguardano tutti. In questa ottica la sinergia tra aziende agricole, patrimonio boschivo ed emergenze storicoculturali, sono lo spartito su cui scrivere una sinfonia in grado di creare occupazione, innovazione sociale ed elevare la qualità della vita. L’11 settembre, a Pastena – luogo simbolico in cui grazie al lavoro di Lazio CREA in questi ultimi mesi il connubio tra paesaggio, arte ed enogastronomia, ha evidenziato come sia praticabile e necessaria una strategia integrata per rigenerare i territori – diverse realtà, espressione della società civile, di professionisti, del tessuto territoriale, delle istituzioni e singoli cittadini, si confronteranno in una jam-session di idee e proposte con l’idea di condividere un progetto per il prossimo futuro. L’appuntamento dell’ 11 Settembre organizzato a Pastena e promosso dalla Rete Re.La.Te., Consorzio GRID, Cooperativa ELP e Copagri in connessione con il Festival Estate 2021 alle Grotte, mira a evidenziare e rafforzare la necessità di una strategia bottom-up per far vivere ed articolare azioni di sviluppo locale; le erbe aromatiche simboleggiano l’immediata connessione tra produzione, itinerari turistici e paesaggio ed in occasione dell’11 Settembre saranno la suggestione da cui partire per condividere la costruzione dell’Itinerario del Lazio delle erbe aromatiche da Amatrice a Ventotene. La giornata, che sarà caratterizzata anche da un rinfresco con prodotti tipici del territorio e ricette e sapori del Mediterraneo - dagli arrosticini alla marzolina, dal cous cous allo zafferano Per info e contatti: reti.laboratori.territori@gmail.com | elpcoop.it | 329 67 60 659 alle rondelle di pasta sfoglia allo zaa’ther, dal peperone di Pontecorvo agli olii tipici del Lazio – e da accompagnamento musicale dal vivo con giovani artisti del territorio, sarà occasione per Rafforzare ed ampliare progettualità già in fieri o di prossimo sviluppo rientranti nelle misure del PSR e promosse dal Consorzio GRID, da alcuni nodi della Rete Re.La.Te. che verranno realizzato in un calendario unico nei prossimi mesi nel territorio regionale (saranno distribuiti ad ogni partecipante dei formulari da compilare in cui indicare le modalità di partecipazione più congeniale ai suddetti eventi... per tanto saranno di vitale importanza proposte e ipotesi per sviluppare attività collegate anche a percorsi già avviati. Dopo l’appuntamento del 20 Aprile organizzato a Rieti, la rete Re.La.Te rilancia e prosegue il percorso di sensibilizzazione e costruzione dal basso di strategie di sviluppo rurale a partire dalla volontà di sistematizzare ed integrare progettualità avviate dai nodi della rete. Un percorso caratterizzato da festival, iniziative di piazza, fiere (saranno oltre 100 le iniziative promosse nella regione nei prossimi 18 mesi, e ben 40 in altri stati dell’Unione Europea, tutte volte a valorizzare la biodiversità e le eccellenze del territorio regionale) ma anche e soprattutto da appuntamenti di confronto, di presenza nelle piazze, di eventi musicali, di valorizzazione dei percorsi turistici. Un percorso a tappe che mette al centro la necessaria partecipazione “bottom-up” dei territori rurali non solo nella costruzione di strategie ma anche nella fase di definizione delle politiche di sostegno, con al centro le parole chiave necessarie per praticare una presenza in Europa che sia foriera e garante delle peculiarità specifiche e preziose della nostra ruralità: strategia, costruzione comune, relazioni e progettualità. La strategia, il confronto e la partecipazione sono condizioni indispensabili per un’Europa dei territori, e per territori in grado di offrire vivibilità, servizi, qualità e reddito. Strategia attraverso cui dar vita e giusto rilievo alle potenzialità delle singole trame e delle singole sfumature che quotidianamente vivono, lavorano e sudano con passione andando oltre i lacci spesso eccessivamente stretti di una burocrazia estremamente votata a logiche della spesa che sovente restano appannaggio degli interessi dei grandi gruppi di potere. In tal ottica l’Itinerario del Lazio delle erbe aromatiche diviene non solo un obiettivo ma anche uno strumento attraverso cui dar lucentezza alle trame e tessere l’ordito.

In particolare oltre alla presenza della Presidente della I Commissione del Consiglio Regionale Sara Battisti (promotrice e dinamo di strategie di sviluppo locale connesse al turismo), di Giancarlo Pacitto, coordinatore Lazio Crea per il progetto Pastena Collepardo, del Cavaliere del Lavoro Claudio Papa (Nutfruit e Dolceamaro), del direttore tecnico del GAL Terre di Argil Matteo Salvadori, del presidente di Copagri Frosinone Latina e del Consorzio GRID Fabrizio Neglia, e di un portavoce dell’eccellenza laziale Sarandrea, ci saranno contributi di Rete Rurale ed altri GAL della regione Lazio.

Inoltre, ad oggi, hanno aderito all’iniziativa: Associazione Ta’m Terrae, Associazione OR.T.I.C.A., Associazione Lazio Rurale, Associazione Sabina Rurale, Associazione Humanitas, Rete “Hub del Gusto”, Rete “Sensi della Ruralità”, Rete “Orme di Gusto”, Cooperativa Agricola Sociale AgriBomBom, Consorzio di Tutela del Peperone di Pontecorvo DOP, Rete d’impresa “Competenze ed Innovazione per Rafforzare la Filiera Bufalina”, Rete d’impresa “Innovare la qualità”, Rete d’impresa “Rieti: La Qualità nel Cuore Verde d’Italia”, Associazione Itinarrando, Associazione Res Ciociaria, Associazione Attiva-Mente, Associazione del Castello, Associazione Nuovi Segnali, Associazione Pro Loco Arce, Associazione Vivere Arce, Associazione A Passi Ferrati, Associazione Bomboklat, Gruppo d’acquisto “Gasteju” di Castel Madama. AGIA Latina Rete “Biodiversity Ceprano”.

 Altre realtà e associazioni sono state invitate o hanno espresso il loro desiderio di partecipare, ma a causa della breve tempistica non è stato possibile garantire la loro presenza: ciò non è un problema poiché tutti quelli che vogliano intervenire possono partecipare e stiamo cercando di predisporre anche una piattaforma web per gli interventi a distanza.