Il violinista Alessandro Quarta in tour con Il Volo

Domani la prima tappa al Parco della Musica di Roma

Il violinista Alessandro Quarta in tour con Il Volo

Alessandro Quarta il violinista che sta sbalordendo il mondo della musica sarà da domani sera in tour con IL VOLO. Torna il binomio che si è già esibito a Sanremo a partire dalla tappa alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma molto attesa dai fans del trio italiano. Oltre a eseguire il brano proposto proprio a Sanremo “Musica che resta” e altre canzone del repertorio de IL VOLO, Alessandro Quarta presenterà sul palco i successi “Libertango” e  “Fracanapa” estratti dal suo ultimo album “ALESSANDRO QUARTA PLAYS ASTOR PIAZZOLLA”. Insieme a lui sul palco anche il pianista Giuseppe Magagnino. Il violinista, reduce dalla collaborazione con Roberto Bolle per lo show su RaiUno “Danza con Me”, spiega così il sodalizio con IL VOLO: “In questo tour italiano, con il mio violino porterò il pop nella musica lirica. Ho accettato di buon grado di salire sul palco con il trio, ci siamo subito trovati in sintonia, ed è fantastico lavorare con loro perché oltre al talento hanno una musicalità esagerata, artisti di incredibile spessore in grado di esportare all’estero il Made in Italy”. Dopo il successo ottenuto con il suo primo disco “One More Time” (2010), il musicista salentino è stato definito “Musical Genius” nel 2013 dall’emittente televisiva CNN, rendendosi anche lui protagonista della diffusione della musica italiana nel mondo: “Esperienza fantastica – sottolinea – che spiega come anche il violino possa fare musica diversa da quella classica e dunque “seria”. È un messaggio che con il mio strumento sto cercando di lanciare: aprire i teatri ai ragazzi, parlare il loro linguaggio perché l’arte e la cultura devono essere alla portata di chiunque e non solo di chi veste elegante. Non esistono divisioni tra musica classica e altri generi, esiste solo la musica bella”. Il tour con IL VOLO rappresenta un momento significativo della carriera di Quarta: “Una tappa importante e lo è ogni volta che artisti di questo calibro ti chiedono di condividere il palco con loro, è il miglior complimento che mi si possa fare dopo anni di studio e sacrifici”. A tal proposito le idee del musicista sono ben chiare: “Occorre dire stop ai talent! A mio avviso per diventare musicisti c’è bisogno di un percorso e soprattutto di avere l’obiettivo di essere identificabili, crearsi un proprio stile. Con la voce questo è certamente più semplice rispetto allo strumento musicale ed è per questo che è fondamentale avere il coraggio di essere sé stessi. La musica è come la pittura, il suono è il colore e l’aria è la tela sulla quale creare la propria opera. Questo è ciò che penso della musica”.