Si ad Alitalia ma non a danno dei contribuenti

Il monito arriva da Codici Frosinone

Si ad Alitalia ma non a danno dei contribuenti

Crescono le polemiche per la decisione del Governo di finanziare il salvataggio di Alitalia con un aumento delle bollette elettriche, in particolare alla voce oneri di sistema. Una stangata da 650 milioni di euro, inserita in due articoli del d.l. crescita, ora in fase di conversione in Parlamento. Tra i primi a lanciare l'allarme a livello nazionale è stato il Codici - Centro per i diritti del cittadino, che da tempo chiede l'abolizione di questa voce e dei relativi addebiti. Una voce che vale quasi il 25% della bolletta e nulla ha a che vedere con i consumi di energia delle famiglie: riguarda ad esempio il finanziamento per la messa in sicurezza delle vecchie centrali nucleari e per gli incentivi alle rinnovabili. Il Segretario Nazionale di Codici Giacomelli nei giorni scorsi aveva avvertito: "quella che si profila è l'ennesima ingiustizia nei confronti dei consumatori; siamo pronti a dare battaglia per fermare questo decreto". Preoccupazione oggi espressa anche dall'Avv. Angelo Terrinoni, responsabile provinciale del settore energia dell'associazione: "Viviamo in un territorio in cui sempre più famiglie sono a rischio <>, avendo difficoltà ad acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici se non a fronte di rinunce o sforzi superiori al livello socialmente accettabile. In questo contesto ogni aumento delle bollette rischia di compromettere un importante diritto sociale garantito dall'Unione Europea, come l'accesso all’energia. Siamo alle solite. Si alternano governi e ministri ma si continuano a finanziare provvedimenti privi di copertura economica, utilizzando le bollette elettriche degli utenti come bancomat di Stato. Per questo vogliamo rivolgere un appello, in primis a tutti i Parlamentari espressione del territorio, affinché si adoperino per apportare le dovute modiche al decreto, eliminando questa ennesima fregatura per gli intestatari delle utenze della luce".