Agricoltura, senza infrastrutture il settore non cresce

Da Grow! il grido d'allarme di Copagri e le altre associazioni

Agricoltura, senza infrastrutture il settore non cresce

Senza infrastrutture non c'è competitività delle imprese, in particolare dell'agroalimentare che, con i consumi interni al palo, devono cavalcare lo sviluppo del commercio online e dell'export in mercati emergenti extra Ue. Freno tirato dunque per lo sviluppo di un comparto che conta 1,3 milioni di imprese, un quarto del totale, con 3,2 milioni di occupati. E' il grido d'allarme del comparto produttivo riunito a Grow!, seconda edizione del forum promosso da Agrinsieme, il coordinamento nazionale che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Italiane dell'Agroalimentare con la partecipazione del sottosegretario alle Politiche agricole Franco Manzato e del ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli. .

''L'Italia - ha sottolineato il presidente di Agrinsieme, nonché n.1 di Copagri, Franco Verrascina - è all'11/mo posto nell'Unione Europea per presenza di infrastrutture fisiche, e il gap rispetto ad altri Paesi competitor aumenta nelle reti rurali. Oltre a ciò il prevalere del trasporto su gomma e i costi dell'energia superiori alle medie Ue non aiutano rendere le imprese agricole italiane ancora più competitive sui mercati internazionali''. Forte il gap anche in ambito digitale: secondo lo studio Nomisma per Agrinsieme, solo un'impresa su dieci realizza almeno l'1% del proprio fatturato mediante vendite online, mentre l'incidenza arriva all'1,7% in media nell'Unione Europea.