Copagri: scongiurata l'apertura della procedura d'infrazione

Verrascina: Avrebbe causato un danno rilevante all'economia

Copagri: scongiurata l'apertura della procedura d'infrazione

“Con l’approvazione della manovra è stata scongiurata l'apertura di una procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea, che avrebbe causato al nostro Paese pesanti sanzioni e multe che avrebbero potuto raggiungere i 9 miliardi di euro”. Così il presidente della Copagri Franco Verrascina dopo il via libera definitivo alla Legge di bilancio 2019.

"Nel merito dei contenuti della manovra ritengo positive, tra le altre misure, le maggiori risorse destinate al rafforzamento del sistema dei controlli per la tutela della qualità dei prodotti agroalimentari, così come l’ampliamento degli strumenti per la vendita diretta, il taglio delle accise per i piccoli birrifici e il sostegno alla produzione apistica; analoga soddisfazione va espressa per la proroga a gennaio 2020 dell'adozione del sistema Uniemens per il settore agricolo, da noi caldamente e ripetutamente richiesta”, sottolinea il presidente.

“Non mancano però le note stonate. Ci aspettavamo, ad esempio, una soluzione migliore riguardante la fatturazione elettronica e interventi più significativi e mirati allo sviluppo dell’agricoltura, con particolare riferimento a quella del meridione, da rivitalizzare con agevolazioni per chi fa agricoltura e non in base a quanti figli si hanno”, aggiunge Verrascina, ad avviso del quale è necessario un ulteriore sforzo per una maggiore programmazione che permetta ai produttori agricoli di guardare al futuro con fiducia.

“Serviva di più soprattutto in termini di investimenti; pensiamo ad esempio all’urgenza di lavorare sulle infrastrutture, con riferimento sia a quelle materiali che immateriali, dove il Paese sconta un digital divide altissimo rispetto ai nostri competitor europei; si tratta di interventi imprescindibili se vogliamo davvero iniziare a ragionare sull’agricoltura 4.0”, prosegue il presidente della Copagri.

“Il futuro del Paese non può essere legato all'assistenza, ma va indirizzato verso la produttività, a partire da quella agricola e agroalimentare, e la redditività dei produttori”, conclude Verrascina.