Pesanti perdite economiche a causa del maltempo

Copagri chiede interventi immediati per l'agricoltura

Pesanti perdite economiche a causa del maltempo

Vino, olive, frutta, nocciole, pomodoro e ortaggi: sono questi – secondo Copagri – i prodotti agricoli più colpiti dall’ondata di maltempo che ha attraversato l’Italia in questi giorni. L’organizzazione spiega: “L’ondata di maltempo che ha colpito il Paese negli ultimi giorni, con piogge, grandine e trombe d’aria, ha causato danni consistenti al comparto primario, colpendo seriamente, e in alcuni casi irrimediabilmente, le colture in campo, prossime alla raccolta; vere e proprie bombe d’acqua si sono infatti abbattute a macchia di leopardo lungo tutta la penisola, non risparmiando nemmeno le isole e danneggiando anche le infrastrutture e le aziende agricole”. Secondo l’organizzazione degli agricoltori, “danni ingenti si registrano dal Nord al Sud del Paese, con l’ulteriore e concreto rischio, in alcuni casi, che l’esiguità dell’offerta, dovuta al calo del raccolto, faccia lievitare i prezzi, con particolare riferimento ad alcuni comparti, quali l’ortofrutta”. Copagri fa poi qualche esempio più circostanziato. Nel Lazio, e in particolare nella zona dei Monti Cimini e di Caprarola, si registrano danni ingenti per la corilicoltura (nocciole), con perdite che secondo prime stime superano addirittura il 50% della produzione; situazioni di analoga gravità si hanno nel viterbese.
“Danni si registrano anche nell’alto pordenonese e nell’udinese, dove le perdite ai vigneti e alle colture maidicole, colpite dalla grandine e dalle forti raffiche di vento, sono stimate tra il 10% e il 20%”. Nel tarantino e nella zona del Gargano “le forti piogge e le violente grandinate hanno colpito i frutteti, i vigneti e gli oliveti, arrivando inoltre a compromettere seriamente anche la viabilità; per il vino, in particolare, il maltempo ha messo a rischio la crescita del settore pugliese, faticosamente raggiunta grazie agli sforzi e all’impegno degli ultimi anni”. Da qui la richiesta della associazione dei coltivatori: “È ora necessario procedere celermente con i necessari adempimenti per valutare la possibilità di richiedere lo stato di calamità naturale, quantificando le perdite e comunicandole alle istituzioni preposte”.