Danni da cinghiali: Copagri, Cia e Confagricoltura critiche con la Regione Calabria

Messe in campo azioni inefficaci, pronte azioni di protesta

Danni da cinghiali: Copagri, Cia e Confagricoltura critiche con la Regione Calabria

Si è tenuto alla Cittadella regionale, presso il dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, dopo oltre cinque mesi dalla richiesta d’incontro inviata al presidente della giunta Mario Oliverio da parte di Cia, Confagricoltura e Copagri un incontro per chiedere risposte concrete sui danni da fauna selvatica.
Erano presenti per Copagri il presidente regionale Luigi Iemma. Nell’incontro sono state ribadite le richieste e le proposte che ormai da anni si stanno inoltrando, anche nella Consulta faunistica venatoria regionale, senza ottenere risposta alcuna; tra le principali: eradicazione della specie cinghiale nelle zone a vocazione agricola, con urgenza nelle aree vocate a colture di pregio; rotazione annuale delle squadre nelle aree di caccia; autodifesa degli agricoltori che muniti di porto di fucile e licenza di caccia possono abbattere i cinghiali nei propri fondi.
Oltre ai danni, i rappresentanti di Cia, Confagricoltura e Copagri, hanno espresso molta preoccupazione per il settore zootecnico poiché diversi cinghiali abbattuti sono risultati affetti da tubercolosi, in base a quanto accertato dai servizi veterinari, malattia che è facilmente trasmissibile agli altri animali ed anche all’uomo; essendo il cinghiale animale selvatico e in continuo movimento, è assai probabile la diffusione territoriale della malattia. Ciò sarebbe catastrofico per il settore zootecnico calabrese.
Cia, Confagricoltura e Copagri, ribadiscono forte perplessità e contrarietà all’intenzione della Regione di costituire una Task-force che affronti la problematica sanitaria con la partecipazione solo del servizio veterinario, delle associazioni venatorie e dei carabinieri forestali con esclusione degli agricoltori che sono gli unici a cui i cinghiali arrecano danno. Per questa ragione, si chiede la costituzione di una Task-force regionale più ampia che affronti la problematica nel suo complesso ed abbia poteri di intervento immediato, in quanto le scorribande dei cinghiali sul territorio e i danni cagionati all’agricoltura sono oramai quotidiani.