UN SUCCESSO PER L'INIZIATIVA DI AZIONE GIOVANI MONTELANICO - L'iniziativa, che si è tenuta nel pomeriggio di sabato 27 febbraio, ha previsto la proiezione di un filmato-documento che ha fatto da sfondo ad un interessante e prolisso dibattito.
05/03/2010
L'Osservatore
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“Foiba: buco,depressione, cavità carsica di origine naturale con un ingresso a strapiombo; ma anche fossa comune delle vittime di lotte civili e assassini politici”. Con questa definizione etimologica del termine, Emiliano Trulli, responsabile del gruppo di Azione Giovani di Montelanico, ha voluto dare inizio al suo personale intervento che ha fatto da apripista alla manifestazione in ricordo delle centinaia di vittime delle foibe.
L'iniziativa, che si è tenuta nel pomeriggio di sabato 27 febbraio, ha previsto la proiezione di un filmato-documento che ha fatto da sfondo ad un interessante e prolisso dibattito.
Una minuziosa ricostruzione storica attraverso cui, mettendo a fuoco le ragioni dell'odio nazionalista del Maresciallo Tito e le tante responsabilità dell'allora classe dirigente italiana, si è cercato di far luce su una tragedia troppo a lungo rimasta sepolta nel disinteresse e nella noncuranza. A questa ,è poi seguita la testimonianza del nipote di uno dei tanti fiumani ,costretto, dalla “pulizia etnica” jugoslava, ad abbandonare la propria casa, il proprio lavoro, la propria vita per diventare esule in territorio italiano.
Non dimenticare ma ricordare, perché la verità non venga più “infoibata”; questo è stato il leit motiv di tutta la giornata evento e che ha mosso il giovane gruppo di destra a rendere omaggio, senza distinzioni ideologiche o partitiche, a coloro che delle foibe furono vittime, alle loro famiglie e, in qualche modo, anche alla storia italiana, troppo a lungo manipolata e mutilata.
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